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D.O.C. "Carema"
superficie vitata
in ettari
13,29
Riconoscimento D.O.C.: D.M. 4 giugno 1998;
Vitigno: Nebbiolo; nella misura minima dell'85%. Possono
concorrere alla produzione di detto vino uve provenienti
nell'ambito aziendale da vitigni a bacca rossa, non aromatici,
raccomandati o autorizzati in provincia di Torino fino ad un
massimo del 15%.
Colore: rosso rubino volgente al granato;
Profumo: fine e caratteristico che ricorda la rosa macerata;
Sapore: morbido, vellutato, di corpo;
Titolo alcolometrico volumico totale minimo:
12% vol
Invecchiamento minimo per legge: non inferiore a tre anni di cui
almeno due in contenitori di legno non superiori a Hl. 40. Il vino
a denominazione di origine controllata "Carema" sottoposto ad un
periodo di invecchiamento non inferiore a quattro anni di cui
almeno trenta mesi in contenitori di legno non superiori ai 40
ettolitri e di almeno un anno di affinamento in bottiglia può
portare in etichetta la qualificazione "Riserva".
Questo vino si produce, con uve del vitigno Nebbiolo,
all'estremo lembo nord della provincia di Torino nel comune da
cui prende il nome.
I vigneti della conca di Carema sono ubicati su terrazze scavate
nella roccia delle pendici del Monte Maletto, tra i 350 ed i 700
metri sul livello del mare; il paesaggio è caratterizzato da
pergole sostenute da pilastri a forma di tronco di cono, in
pietra. Sono proprio le pietre dei pilastri che rilasciando nel
corso della notte il calore accumulato durante il giorno offrono
alla vite ottime condizioni climatiche per la coltivazione.
Il Carema ha un colore rosso volgente al granato, un profumo
fine e caratteristico che ricorda la rosa macerata e un sapore
morbido, vellutato e di corpo. L'invecchiamento deve essere di
almeno 3 anni, di cui 2 in botti di legno
Si accompagna ad arrosti, selvaggina, carni rosse, formaggi
stagionati e anche considerato un "vino da caminetto" che si
abbina bene, a fine pasto, a frutta secca e dolci a pasta secca.
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