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Schede
informative vini doc docg |
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D.O.C. "Collina Torinese" |
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disciplinare |
aziende |
D.O.C. "Collina
Torinese"
superficie vitata in ettari
Barbera 4,95
Bonarda 0,30
Malvasia 0,27
Pelaverga o Cari 0,86
Rosso 1,56
zona di produzione
Caratteristiche comuni:
Riconoscimento D.O.C.: D.M. 14 ottobre 1999;
Denominazione di origine controllata fra le più recenti della
Regione Piemonte, viene prodotta in alcuni dei comuni della
provincia di Torino, nelle seguenti tipologie:
"Collina Torinese" rosso
"Collina Torinese" Barbera
"Collina Torinese" Bonaria
"Collina Torinese" Malvasia
"Collina Torinese" Pelaverga o Cari
Per la tipologia "Rosso" è, prevista anche la possibilità di
utilizzare in etichetta l'indicazione "Novello",secondo la
vigente normativa per i novelli.
"Collina Torinese" Rosso
Vitigno: Barbera minimo 60% Freisa minimo 25%. Possono
concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca
rossa, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la
provincia di Torino, fino a un massimo del 15%;
Colore: rosso rubino più o meno intenso;
Profumo: intenso caratteristico vinoso;
Sapore: asciutto, armonico;
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,5% vol.;
"Collina Torinese" Barbera
Vitigno: Barbera minimo 85%. Possono concorrere alla produzione
di detto vino altri vitigni a bacca rossa, non aromatici,
raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Torino, fino a
un massimo del 15%;
Colore: rosso rubino intenso;
Profumo: vinoso caratteristico;
Sapore: secco, fresco armonico e di buon corpo;
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,5% vol.;
"Collina Torinese" Bonarda
Vitigno: Bonarda minimo 85%. minimo 85%. Possono concorrere alla
produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, non
aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di
Torino, fino a un massimo del 15%;
Colore: rosso rubino poco intenso;
Profumo: vinoso intenso;
Sapore: asciutto e caratteristico;
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,5% vol.;
"Collina Torinese" Malvasia
Vitigno: Malvasia di Schierano minimo 85%. Possono concorrere
alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa,
raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Torino, fino a
un massimo del 15%;
Colore: rosso cerasuolo;
Profumo: fresco, fragrante che ricorda l'uva di origine;
Sapore: dolce, leggermente aromatico;
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10% Vol, di cui
svolto almeno il 5,5%;
"Collina Torinese" Pelaverga o Cari
Vitigno: Palaverga e Cari: minimo 85%. Possono concorrere alla
produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, non
aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di
Torino, fino a un massimo del 15%;
Colore: cerasuolo;
Profumo: fragrante, dell'uva d'origine;
Sapore: dolce, gradevole, caratteristico;
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10% Vol, di cui
svolto almeno il 5,5%;
Tali vini possono essere serviti a tutto pasto inoltre, adattati
a piatti di salumi in genere: salami, salsicce e prosciutto –
formaggi locali quali il Bra, Raschera, Grana Padano, Toma
Piemontese - devono essere consumati entro 2 anni dalla
vendemmia a 16-18° in calici allungati. Il Rosso e la Bonarda si
possono abbinare a bagna-cauda e trippa, il Barbera con
agnolotti. Invece, Malvasia e Pelaverga vini da dessert,
abbinabili anche a formaggi più freschi: Robiola di Roccaverano
e caprini freschi, con risotto alla finanziera, asparagi e
cardi. I vini Collina Torinese devono essere serviti a 13-14° in
calice di media capacità svasato.
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Servizio a cura dell'Assessorato all'Agricoltura Regione
Piemonte
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