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D.O.C.G. "Barolo"
superficie vitata
in ettari
1.531,32
Riconoscimento D.O.C.G.: D.P.R 1 luglio 1980;
Vitigno: Nebbiolo, nella sottovarietà "Michet", "Lampia", "Rosè".
Colore: rosso granato con riflessi arancione;
Profumo: profumo caratteristico, etereo, gradevole, intenso;
Sapore: asciutto, pieno, robusto, austero ma vellutato,
armonico;
Gradazione alcolica minima complessiva:
gradi 13;
Invecchiamento: Il vino deve essere sottoposto ad un periodo di
invecchiamento di almeno tre anni e conservato per almeno due
anni di detto periodo in botti di rovere o di castagno.
Il periodo di invecchiamento decorre dal 1 gennaio successivo
all'annata di produzione delle uve.
Sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a
cinque anni può portare come specificazione aggiuntiva la
dizione "riserva"
Il Barolo è un vino dalla lunga storia le cui caratteristiche
erano apprezzate anche da Camillo Benso di Cavour.
Si produce con le uve Nebbiolo maturate in una ristretta zona
delle Langhe che fa capo al comune di Barolo, in provincia di
Cuneo. Questo vino ha un colore rosso granato con riflessi
aranciati, profumo caratteristico, intenso e gradevole, sapore
asciutto, pieno, robusto e vellutato.
Il Barolo deve avere una gradazione alcolica di almeno 13 gradi,
invecchiare non meno di 3 anni (dei quali almeno due in botti di
rovere o di castagno) e si accompagna in modo ottimale agli
arrosti.
Con piatti a base di selvaggina (fagiano e lepre) – arrosti di
carne – formaggi saporiti – piatti tartufati: se giovane,
abbinabile agli antipasti piemontesi freddi e caldi. Servibile a
18° in calici per vini rossi di gran corpo tannici, oltre 8-9
anni dalla vendemmia, a seconda delle annate.
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